FESTIVAL 2013 "MAGNIFICHE INTERFERENZE"

SPETTACOLI

 

MUSICA


Giovedì 9 maggio, la città di Modena, nell’innovativa location del Museo Casa Enzo Ferrari, ospiterà uno spettacolo musicale sperimentale che vedrà collaborare musicisti e cantanti di talento molto diversi tra di loro.
Lo show, dal titolo Magnifiche Interferenze, vedrà collaborare, per la parte sinfonica, la Band Scià Scià della Cooperativa Nazareno composta da artisti con abilità differenti e l’orchestra della scuola Alberto Pio di Carpi, formata da  studenti tanto giovani quanto appassionati guidati dagli insegnanti esperti Matteo Ferrari (flauto), Manuela Rossi (pianoforte), Simone Valla (sax) e Mauro Bruschi (chitarra).
A dare voce alle canzoni proposte saranno i cantanti operistici della Fondazione Luciano Pavarotti e affermati cantanti internazionali, sotto la direzione artistica del Maestro Paolo Andreoli. Le voci della Fondazione Pavarotti saranno Elisa Barbero (mezzo soprano), Silvia Cafiero (soprano), Alessandro Fantoni (tenore), Andrea Zaupa (baritono), mentre gli artisti stranieri diversamente abili saranno il tenore Tim  McCallum dall'Australia e le soprano inglesi Sandra Gayer e Victoria Oruwari.
A condurre la serata, due testimonial d’eccezione: Paolo Cevoli e Claudia Penoni, tra i comici più amati di Zelig e da tempo volti dello spot del Festival.

TEATRO


Martedì 7 maggio, al teatro Asioli di Correggio, la Compagnia Teatrale Manolibera della Cooperativa Nazareno si cimenterà nella rappresentazione di un racconto del 1953 della scrittrice statunitense Flannery O’ Connor. La pièces, dal titolo “Un brav’uomo è difficile da trovare”, racconta di una nonna, il figlio, la nuora e i tre nipoti che stanno viaggiando in auto verso la Florida quando si imbattono nel Balordo, un galeotto evaso assieme a due compagni. Per dirla con l’autrice: “Ora, le linee di movimento che interessano lo scrittore sono di solito invisibili. Sono linee del movimento spirituale. Pertanto, in questo racconto, invece che sui cadaveri, dovreste puntare l’attenzione su cose come l’azione della grazia nell’anima della Nonna.”
Flannery O'Connor divenne famosa soprattutto per i due romanzi “La saggezza nel sangue” e “Il cielo è dei violenti” ma furono molto significativi anche i suoi racconti, che in mezzo a situazioni grottesche e personaggi memorabili, sottolineano la presenza di un fattore imponderabile nell'esistenza dell'uomo grazie all'introduzione nella trama di circostanze imprevedibili e a una profonda indagine sui comportamenti umani.

Mercoledì 8 maggio, la suggestiva cornice di Castello dei Pio di Carpi accoglierà lo spettacolo teatrale "Zigulì", tratto dall’omonimo libro di Massimiliano Verga. Lo spettacolo, dedicato ad un’esperienza di paternità estrema con un figlio con disabilità, viene portato in scena dall’attore Francesco Colella, con la regia di Francesco Lagi.
«Il nostro spettacolo nasce dal libro Zigulì di Massimiliano Verga. Un diario intimo che racconta un’esperienza estrema di paternità, il rapporto denso e accidentato fra un padre e un figlio disabile. Parla della possibilità e della capacità di queste due persone di contaminarsi l’uno con l’altro. La disabilità del figlio mette alla prova il padre, svela la sua inadeguatezza ma anche la consapevolezza dei suoi, e dei nostri, limiti. Non esistono manuali, c’è solo un rapporto vivo tra due individui. Il padre e il figlio sono due sconosciuti che qualcuno o qualcosa ha costretto a conoscersi. Il mondo del figlio, come quello di ogni figlio, è per il padre un mondo apparentemente impenetrabile. E il mondo del padre è altrettanto indecifrabile, per il figlio. È di questo mistero che parla Zigulì.»

Martedì 14 maggio,la compagnia Manolibera della Cooperativa Nazareno, assieme alla Compagnia Teatrale Gli Opliti del Liceo Corso di Correggio, metterà in scena al teatro Asioli di Correggio “La principessissima” tratta da ‘Il Borghese Gentiluomo’ di Molière. Si rinnova così la felice collaborazione tra le due compagnie teatrali in una nuova esperienza attoriale e artistica, ancora una volta strumento privilegiato di conoscenza di sé e degli altri. La satira sferzante dell'opera ci presenta la signora Jourdain, la quale si circonda di maestre, non bada a spese e trascura gli affetti pur di apparire una nobildonna ed ottiene il ridicolo titolo di Principessissima. La protagonista è la parodia dell’ancestrale vanità umana e dell’attuale presunzione di sapere, grazie ad esempio al facile accesso a Internet.

 

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