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Festival Internazionale delle Abilità Differenti 11° Edizione Spettacolo Musicale con la Scuola Media Statale “Alberto Pio” di Carpi ed il Gruppo Musicale Scià Scià della Cooperativa Sociale Nazareno
28 MAGGIO - TEATRO COMUNALE DI CARPI
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LA
GUERRA DELLA VIA PAL dal
romanzo “I ragazzi della via Pàl” di F. Molnar ELIO
Progetto
e regia di Vittorio Possenti Testo
del lettore di Marina Sangiorgi Musica:
trascrizioni e arrangiamenti orchestrali
a cura degli insegnanti di strumento musicale: Matteo Ferrari flauto
traverso, Manuela Rossi pianoforte, Simone Valla sassofono, Luigi
Verrini chitarra. Orchestra
della Scuola Secondaria di 1°
Grado “Alberto Pio” Corso E ad indirizzo musicale – Istituto
Comprensivo Carpi Zona Centro (Dirigente scolastico prof. Sergio De
Pietri) con
il Gruppo musicale “Scià Scià”
della Coop. Nazareno: Maria Grazia Baraldi,
Liana Boni, Barbara Carafoli, Andrea Cipollina, Luca D’Ambrosio,
Cristian Pistoni, Paolo Spaggiari, Paolo Succi. Educatori: Giampiero Di
Candia e Alessandra Pantaleoni. Coordinamento musicale M.° Luca
Morelli. Testo scene teatrali di Vittorio Possenti Attori: classe III F della Scuola “Alberto Pio” (insegnante di italiano:
prof.ssa Giovanna Gaddi) Cura
del laboratorio teatrale: Margherita Salati Scene
e costumi di Luci
di Alejandro Zamora Ferenc
Molnar, di origine familiare ebraica, nasce a Budapest nel 1878.
Scrittore ungherese a 18 anni comincia a fare il giornalista e studia
Legge a Ginevra. Nel 1907 scrive il romanzo “I ragazzi della via Pàl”.
Nel 1909 pubblica e fa rappresentare “Liliom” un’opera teatrale
che gli darà fama mondiale. Muore a New York nel 1952. “Cominciò
tutto per un campo di pallone.E’ così che cominciano le guerre. Per
la terra. Per avere un pezzo di terra di cui si può dire: è mia. E’
nostra. E così i ragazzi dell’Orto botanico, che avevano un parco, un
lago, un castello e una serra, ma non un campo, uno spiazzo, una
spianata, per giocare a calcio, decisero di prendersi il ground, cioè
il campo, della via Pal, dove appunto giocavano tutti i pomeriggi i
ragazzi del ginnasio, guidati da Boka. Nel ground di via Pàl
c’erano il capitano Boka, gli ufficiali e il soldato semplice Nemecek.
Un biondino. Esile, pallido, timido. Nemeck seguì Boka
nell’impresa di attaccare un cartello nella sede dei nemici, cadde
dalla barca e si nascose nella vasca dei pesci; questo lo fece ammalare
ed in seguito morire. Nemecek, piccolo
Nemecek, forse sei morto per l’onore di partecipare alla buona
battaglia quotidiana che ti è stata data. Per il compimento di qualcosa
d’altro. La vita non è per il ginnasio, né per il pallone, né per
dimostrare che vali quanto gli altri. “Se però, devi
buttarti di notte da una barca, scampare ai nemici, salire sugli alberi
e scavalcare i muri, be’ facciamolo bene, perlomeno. Facciamolo e
basta. Che amici e nemici ti verranno a trovare col cappello in mano e
diranno: ragazzi è così che si vive! E si muore
Per
info: festival@nazareno-coopsociale.it
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